PENSANDO ALL'ALSAZIA

Noi e la Francia: amore e basta, amore da sempre, amore incondizionato.

I più bei viaggi, le più belle avventure, i più bei ricordi on the road: tutti lì.

Chi gira in camper può certamente capire, ché dai cugini francesi non é come qui, dove i campeggi si trovano solo nelle località turistiche e sono spesso chiusi fuori stagione, dove le aree di sosta si trovano con il lanternino e lasciano spesso a desiderare. Lì è il paradiso, perché persino il villaggetto più sperduto, quello con quattro case in croce e la chiesa, ha il suo camping municipal e, dunque, dà la possibilità di soggiornare in posti ameni a prezzi contenuti: una pacchia insomma. E se non c'è quello ci sono les aires naturelles de camping e les campings à la ferme e varie altre opzioni che noi ci scordiamo. Tutto molto lontano, per fortuna, dai campeggi nostrani che di campeggio, ormai, hanno ben poco.

L'esagono é grandissimo, il tempo non sarà molto - niente mega viaggio di tre settimane per capirci - però si può fare. E noi faremo. Questa volta faremo davvero, questa volta si torna.

Bando alle ciance, dunque. Fuori il libro giallo (che non é il mitico libro giallo del Pripi, già di mamma Fede) ma il grande, ingombrante, più volte sistemato e ricostruito, insostituibile Atlante Michelin, quello dove persino le silo é segnato (Dov'era, a proposito, quel silo che non mi ricordo?).

Io per rivivere l'emozione della preparazione del viaggio, sacrifico senza problemi l'intera settimana di Ferragosto, sacrifico quasi due settimane nella casa dalle persiane verdi, sacrifico tutto. Per tornare on the road come ai vecchi tempi, come Dio comanda, io sacrifico ogni altra cosa, perché non c'é davvero storia: quello é il Viaggio, quella é l'essenza vera della vita in camper, quella é la beatitudine. Non ci sono settimane bianche, vacanze al mare, weekend normali o allungati, non ci sono puntate alle città d'arte che tengano.

In questi anni non ci siamo fatti mancare nulla, per carità, abbiamo fatto di tutto e di più: mare, montagna, laghi e città, ma il Michelin l'abbiamo solo spolverato o tirato fuori in qualche momento di amnesia, ché di posti ne abbiamo visti un sacco e i nomi ogni tanto si confondono.

Questa volta però no, il Michelin parte davvero. E noi lo accompagniamo.

Non mi faccio illusioni, il tempo farà schifo, non se la passano bene neppure al di là delle Alpi, però questa volta mi porto persino le mantelle d'alta quota. Voglio proprio vedere, se la nuvola fantozziana ci segue pure lì.

È ancora presto per fare i bagagli, ok. Intanto mi limito a pianificare.

Il metodo sempre quello, immutato, mai dimenticato, e le mani fremono... Dio, che goduria... il Michelin é grande, si sa, ma le fotocopie delle pagine utili unite insieme sono ancora più grandi e formano l'ormai noto e mai dimenticato lenzuolo, che in viaggi più lunghi non stava neppure sopra il tavolo. Io voglio la visione d'insieme su questo non transigo, niente mezze misure o il lenzuolo o nulla.

E poi giù di pennarelli e di evidenziatori, questa volta pure di etichette adesive... villes et villages, musées et nature… tutto di un colore diverso... e poi guide e pc alla mano.

No, guide no! La guida dell'Alsazia non esiste oggi, come non esisteva quattordici anni fa, chissà come mai. Quella recuperata é abbastanza ridicola, giusto un’infarinatura, quasi inutile per quello che mi serve. Ma che mi importa? Avevo preparato un viaggio da manuale, collegandomi ad Internet in orari prevalentemente notturni, mica c'era la linea veloce allora e arrivavano bollette da panico, se sforavi. Adesso é più facile, indubbiamente. Da una settimana a questa parte é un continuo leggere, vedere, informarsi, selezionare, in ogni buco libero, a seconda di come mi gira.

Che poi l'Alsazia è grande, mica l'abbiamo visitata tutta (anche perché allora il camper ci aveva portati pure nella confinante Lorena), tornarci non è certo un grande sforzo. La tentazione di ritornare in certi magnifici posti c'é, perché in una cartolina si entra sempre volentieri, eppure no, stiamo ignorando il richiamo di gioielli come Strasburgo, Colmar, Ribeauvillé, Riquewihr. Sto studiando un itinerario, che si incrocia con il precedente, ma che non si sovrappone. Sembra facile, ma non lo è.

Io mi perdo fra stradine e stradelle, fra nomi che paiono tutti uguali, con i soliti suffissi mezzi tedeschi e mezzi francesi (-wihr, -ville, -bourg) che una volta li pronunci giusti, una volta no, e che importa?

Terra di confine l'Alsazia, terra di conflitti cruenti, terra della Maginot, di rocche, di castelli. Ma anche terra di choucroute e di baeckeoffe, di vini e di kougelhopf. Terra di villes fleuries e di deliziosi jardins privati, dove si entra in punta di piedi per non disturbare sotto gli occhi orgogliosi di chi li coltiva. Che mi manca ancora? Ah sì, i grandi musei, le case a graticcio, la natura superba dei Vosgi.

Mi pare di aver messo tutto. Che cominci il conto alla rovescia!



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25 commenti :

  1. che emozione mi hai messo addosso!
    quanto ci piace pianificare e segnare stradine... separate alla nascita? ;-)
    buoni preparativi ^_^

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    1. E chi lo sa? Tutto può essere.
      Quanto all'emozione .... non me lo dire!!!

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  2. Anch'io voglio venire!!!
    Il camper, ormai solo un ricordo delle vacanze con i miei genitori.... ora non c'è nemmeno più. =(
    Dani

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    1. Le possibilità sono due, Daniela, visto che abbiamo due letti matrimoniali, o dormi nel gavone oppure ... con mio marito .... ah, ah, ah ... io e il pargolo blindiamo la cameretta e facciamo i morosi ......

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  3. Nella tua pianificazione ti sei ricordata di segnare quando passerai a prendermi?!?!? No perché m'hai messo addosso una voglia ed una curiosità.....buone vacanze per quando partirai!!!

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  4. Adrenalinica sei!!! E ti credo...il tuo diario di viaggio ancora vuoto ha delle belle premesse! Avventura, curiosità, vita nuova e tutta da respirare! Bellissima la meta e bellissima tu così carica!!!
    Io son giorni (di ferie) che non mi connetto e mi son persa probabilmente quando si azzera il conto alla rovescia...buon viaggio Squitty e buona vita francese♡♡♡

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    1. Fabiola, non ti sei persa nulla. Il conto alla rovescia non so neppure io quando scade ... a metà della prossima settimana, giorno più, giorno meno ... non lo sappiamo neppure noi. Non dovendo prenotare, poco importa quando. L'importante è partire.
      Andrei ad abitare in Francia anche domani ....

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  5. E aggiungo....complimenti per la nuova veste grafica dell'armadio! Baci e bu9n divertimento ;-)

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    1. Ho fatto alcune modifiche e devo dire di essere abbastanza soddisfatta. Devo solo rileggere i post per verificare qualche link saltato, ma più o meno ci sono.
      E' esattamente quello che avevo in testa. Ora non resta che scrivere e scrivere e scrivere. In questi mesi ho accumulato molto materiale utile e non vedo l'ora.

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    2. E pure io non vedo l'ora di rileggerti a pieno ritmo e di scoprire cosa hai cogitato in questo periodo di "cova"...;-)
      Baci♡

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    3. Vediamo se ci sarà un pieno ritmo o se sarà un anno trallalà come l'anno scorso.
      Non ho cogitato nulla di speciale, Fabiola, semplicemente ho deciso di mettere ordine nel blog, eliminando il superfluo, di riprendere ciò che ho cominciato e di non buttarmi a pesce in tutto quello che di fiko passa per la rete, come ho fatto lo scorso anno.
      L'obiettivo è rientrare in carreggiata e far sì che il blog torni ad essere quello che avrebbe sempre dovuto essere, un modo per mettere ordine nei miei hobby, non un qualcosa che mi porta ad ampliare le cose da fare.

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  6. Ma che bello! E come ti invidio!
    Noi abbiamo ricordi bellissimi di viaggi in camper quando le bimbe erano piccole.
    Ora l'abbiamo venduto purtroppo ma le ferie migliori (come dici tu) sono state per me quelle in camper.
    La libertà che ti dà è impagabile!
    Goditi la Francia (indubbiamente servita meglio dell'Italia) e rilassati!
    Complimenti anche da parte mia per la nuova veste grafica del blog!
    Sei sempre superattiva!!!
    Un abbraccio Maria

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    1. Davvero avevi il camper? Beh, allora puoi capire.
      Mi auguro che questo viaggio sia il riscatto di un'estate molto sottotono, brutta, fredda, poco attiva e, complessivamente, abbastanza deludente.
      La botta di vita, insomma, che l'estate complessivamente porta con sè.
      Superattiva? Anima in pena forse ......

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  7. Uhhh che bello, mi piacerebbe molto fare una vacanza in camper... ma piccolo particolare non ho il camper, e ho visto che noleggiarlo costa un patrimonio :-(

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    1. Ciao Erica!
      Scusa il ritardo nella risposta, ma sono moooooooooooooolto in arretrato e, come hai letto, sono andata un pochino a spasso.
      Il noleggio costa, è vero, me lo hanno detto. E' un discorso che ritengo valido soprattutto nell'ottica di un futuro acquisto, una specie di prova prima di una spesa che può essere anche importante.
      Il noleggio, tuttavia, può essere fuorviante, perché il semplice fatto di doverti portare tutto (anche quelle cose che nella normalità rimarrebbero dentro al camper) ti può dare l'idea di dover affrontare ogni volta un vero e proprio trasloco. Conosco gente che si è spaventata al primo tentativo.
      Noi siamo arrivati al camper gradualmente (io vado in campeggio da quando ho 5 anni), abbiamo cominciato con la tendina.
      Che dire? Posso solo consigliarlo, specie a chi ha bambini.

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  8. Che meraviglia?
    Del camper io non so niente, mai avuto e mai provato... ma me ne andrei subito in Francia!

    Quando parti?

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    1. E infatti, cara Sabrina, è stata una vera meraviglia.
      Quando parto? Domani e dopodomani e il giorno dopo ancora.
      Ripartirei subito, se potessi.
      (ovviamente sono già tornata da un pezzo!)

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  9. e ci andava il punto escalmativo e non quello di domanda dopo "che meraviglia"!

    Non ho ancora capito perchè non rileggo...

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  10. Aspetto il resoconto del viaggio che io l'Alsazia non l'ho ancora vista!!! Complimenti per il nuovo vestito del blog ;)

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    1. Barbara, corri a vederla, ne vale assolutamente la pena.
      E .... grazie!

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