LA SCATOLA DELLE ROSE

C'erano due oggetti che volevo assolutamente eliminare dalla mia camera da letto: la scatola delle notte di mio marito e il mio bouquet. Sì, perché a distanza di dodici anni ancora sopravviveva sopra un piano di cristallo proprio di fronte al mio letto.

Il primo pensiero che state facendo, soprattutto se fate parte dell’allegro squadrone delle declutterer irriducibili o aspiranti tali, è - già me lo immagino - ma che schifo! E su questo vi posso anche dare ragione, perché i fiori secchi sono loro malgrado un covo di polvere, anche se si cerca di tenerli bene e puliti. A mia discolpa posso dire che, negli anni, il povero mazzo di fiori (che all’epoca era una spettacolare cascata di rose bianche) ha subito alcuni interventi di pulizia che, accuratamente eseguiti, gli hanno permesso di resistere fino ad oggi.

Apro una parentesi. Per chi fosse interessato a riempirsi la casa di composizioni di fiori secchi (quelle con cui, qualche bell’anno fa, tutte le crafter si cimentavano obbligatoriamente, visto che pure questa era diventata una mania collettiva), vi svelo il mio segreto, sicuramente poco ortodosso, ma molto efficace per tenerle pulite. Fate loro la doccia! Giuro, non sto delirando. Prendete il vostro mazzettino, lo mettete a testa in giù sotto un getto (molto molto leggero) di acqua tiepida e - vi garantisco - la vostra composizione tornerà a brillare. Non è un metodo universalmente testato questo, è solo il mio metodo, però funziona. Chiusa la parentesi.

Per quanto io fossi affezionata al mio bouquet, mi ero davvero stancata di vederlo e già da parecchio l’avevo messo in lista d’attesa per la discarica. Però, insomma, era una di quelle cose che si fanno fatica ad eliminare per il naturale valore affettivo. E dunque, nonostante i buoni propositi, ho arginato la perdita in questo modo. 

Ma, attenzione, ho pure recuperato la scatolina della notte di mio marito.

So già che, dopo questa ammissione di colpa e dopo questo post, Lady Decluttering mi butterà fuori dal gruppone e sarò esposta al pubblico ludibrio. Ma io, cara Koko Pi, sono come Dr. Jekyll e Mr. Hyde, in me albergano due personalità contrastanti: a volte predomina l’una (la declutterer), una volta l’altra (la crafter).

Facendola breve ho recuperato subito, prima che finisse nel bidone, la scatolina già eliminata.

Ma era rotta! Lo so, era rotta. E allora? Basta aggiustarla, no? Armata di colla a caldo ho riattaccato il pezzettino di sughero.

La superficie, però, non risultava proprio liscia, l’attaccatura si vedeva troppo. Rinunciare? Assolutamente no! Tu, scatola, mi servi! Così ho tirato fuori dall’armadio il mio Dremel, quell’attrezzino magico e nuovo di pacca che mi ha regalato mio marito e che ancora ho usato poco, e ho provato a grattare il coperchio della scatolina, ottenendo questo risultato.

A questo punto risultava indispensabile dipingere il coperchio per renderlo il più simile possibile alla scatola. Ho così recuperato un barattolo di impregnante che avevo in casa e, con l’aiuto di un semplice scottex, l’ho steso sulla superficie del coperchio. 

Perché uno scottex e non un pennello? Semplicemente per non vedere la pennellata e anche, lo confesso, un po' per pigrizia: era talmente piccolo, che avrei impiegato più tempo a pulire il pennello che a stendere il colore. 

Adesso potevo procedere con lo smembramento del bouquet, eliminando prima i nastri e poi le rose, lasciando solo lo scheletro.

Con le tre rose più piccole ho decorato il coperchio …

… tutte le altre sono, invece, finite all’interno della scatolina.

Non rimaneva che rimettere il bouquet così trasformato nella sua collocazione originale.

Insomma, cari lettori, questa volta la crafter ha avuto la meglio sulla declutterer, ma l’obiettivo di eliminare il bouquet è stato comunque raggiunto.

Buona domenica a tutti e che il decluttering sia con voi!



Aggiornamento del 9 febbraio 2014

Visto che mi è stato richiesto, aggiungo la foto del bouquet in forma… smagliante! 

Tenete conto che la qualità della foto è pessima, perché è il particolare di una foto non ufficiale (e non digitale) scansionata apposta.

Tanto per dare l'idea del recupero.




Aggiornamento del 10 febbraio 2014

Oggi il blog ha ricevuto il

grazie a Deborah di Mamma al cubo.



Aggiornamento dell'11 febbraio 2014

Oggi invece ha ricevuto un altro

grazie a Stefania di Mamma Orsa Curiosona.



Aggiornamento del 12 febbraio 2014

E ha ricevuto un altro

grazie a Raffaella di Il merlo innamorato.



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28 commenti :

  1. Che tenerezza mi hai fatto però! Custodivi ancora il bouquet nella forma originale!!! Ora, da curiosona, mi piacerebbe vedere QUEI fiori in QUEL giorno! Io, il mio bouquet, l'ho "smontato" quando ha iniziato ad rinsecchirsi.... i fiori sono nascosti tra le pagine di libri a cui sono particolarmente affezionata, e perle e perline sono in una scatola assieme ad altri ricordi di quel giorno meraviglioso!

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    1. Però ho fatto un errore. Avrei dovuto, già il giorno seguente, appenderlo a testa in giù e riporlo di un luogo buio (tipo un armadio): le rose non si sarebbero piegate sotto il loro peso e i colori si sarebbero mantenuti meglio. In verità l'ho semplicemente lasciato lì fin dopo il rientro dal viaggio di nozze.
      Ok, metto la foto in giornata!

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    2. Vero, hai ragione! Anni fa, con una rosa che mi è stata regalata e che volevo custodire, avevo fatto anche di più. .. avevo immerso la rosa nella cera, quella delle candele per intenderci, e appesa a testa in giù per farla sgocciolare. La rosa è rimasta come nuova!

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    3. Ma dai, questa della cera non l'avevo mai sentita!

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  2. Decluttering significa fare spazio per ciò che è utile, ma anche per ciò che ci piace e ci fa stare bene. In questo caso direi che rientri pienamente nel secondo caso...quindi declutterer e crafter vanno mano nella mano!!

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  3. due o tre gocce di olio essenziale così quando ogni tanto apri il coperchio senti il profumo delle rose? anch'io mi sposai in rose bianche (a metà gennaio) ma poi regalai il bouquet e non ci pensai mai più. Credo di essere l'unica crafter che ha sempre detestato i fiori essiccati!

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    1. Ottima idea!
      Io mi sono rifiutata di regalare il bouquet o di lanciarlo come si vede nei film, tanto poi l'interessata l'avrebbe di certo buttato nel bidone una volta appassito. Giù le mani dal mo bouquet!
      I fiori secchi, concordo, vanno bene nelle case altoatesine, negli chalet di montagna, negli alberghetti deliziosi con i gerani alle finestre, non certo nelle nostre case moderne.
      Io, ripensando a quelle alcune composizioni che ho fatto parecchi anni fa, pure carine tutto sommato, rabbrividisco.

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    2. Infatti io l'ho lanciato, l'ha raccolto mia cognata che lo ha fatto finire nel bidone! Sicuramente la tua soluzione è migliore!

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  4. Ottima soluzione!!!! E la scatolina è diventata ancora più bella...senza dubbio ^_^

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    1. Grazie. Quella scatolina è di sughero e proviene dalla Sardegna, un pensierino portato anni fa da mia mamma. Aveva anche un piccolo anello di pelle nella parte centrale del coperchio che permetteva di aprirla.

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  5. bello, brava brava brava

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  6. Bellissima anche questa creazione!
    Oggi ti ho linkata nel Liebster Award sul mio blog :-)
    Buona settimana
    ciao ciao

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    1. Considerato che è nata veramente per caso, mi posso ritenere soddisfatta.
      Grazie per il Liebster!

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  7. ciao! C'è un premio per te da ritirare nella mia tana :-)

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  8. Che bella creazione. Romanticona...sei riuscita a conservare il tuo bouquet dunque. E così continua a raccontare la tua storia d'amore...

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    1. Sotto sotto, ma molto sotto sotto, ho un cuore pure io.
      E' che non lo mostro in giro.

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  9. Caspita che enorme bouquet avevi! concordo con te: certi "ricordi" non si possono buttare...

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    1. Non era grandissimo, era solo piuttosto allungato, perché - sai - il mio abito non era il classico abito da meringa, mi sono sposata con i pantaloni, dunque ho voluto un bouquet che, come dire, si notasse!

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  10. Ciao squitty, volevo premiare tutte le tue dotihttp://ilmerloinnamorato.blogspot.it/2014/02/che-settimana-e-iniziata-un-po-in.html

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    1. Grazie Raffaella, mi ero persa questo nuovo premio, ma ho provveduto ... eh, eh!

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  11. Eccolo qui il tuo bouquet! :) Hai avuto un'idea carina ad usarlo per decorare il coperchio. E anche per me con un po' di olio essenziale potresti anche renderlo profumato. :)

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    1. Quello che rimane, sì! Caspita, ho promesso di mettere la foto originale .... 'mo spetta che faccio l'operazione scan ....

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  12. Ciao! Mi hanno fatto davvero tanto piacere la tua visita, le belle parole che mi hai rivolto e il giretto che hai fatto tra i miei post.
    E sono anche lusingata per essere entrata nell'elenco dei blog che segui, nonché dalla motivazione che hai dato.
    Ho letto ciò che hai scritto di te e dell'armadio; devo dire che mi ci rispecchio molto!
    Anch'io sono autodidatta, quando vedo qualcosa che mi ispira provo a farla, non ho una sola passione ma molte, che si intrecciano e si accavallano. L'unica cosa diversa è che, di solito, finisco quello che inizio....non fosse altro che in genere mi dedico a progettini veloci!
    Dunque, a presto! =)
    Daniela

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    1. Urca che onore la tua visita! Le belle parole sono più che meritate e il giretto tra i tuoi post un vero piacere, peraltro ne ho talmente tante di cose da leggere che girerò ancora per molto!
      Quanto al finire le cose ... sei davvero molto più brava di me, perché io di cose cominciate ne ho sempre tante, sicuramente troppe e non sempre riesco a darci il giro, come si dice. E' colpa del mio entusiasmo, della certezza di trovare il tempo per fare anche questo o quello ("che vuoi che sia?"), ma in verità non ho ancora imparato che non funziona così!
      Sicuramente a presto!

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